ABOUT ME


Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici. Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.


ABOUT THIS BLOG


E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina?
Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..

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SPAZIO FOLLIE


Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede..

[La Rochefoucalt]


Fino ai diciotto anni tutti scrivono poesie e che da questa età in poi ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini.
[Benedetto Croce]

Io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che in quanto forma d'arte mista mi consente delle scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa.
[Fabrizio De André]


Se una mattina ti svegli e vedi il sole, o sei morto o il sole sei tu.
[Jim Morrison]


Dio è un uomo senza difetti, per questo non può essere più onnipotente di noi.


Un normale nemico è prevedibile. Guardati dai pazzi, dai folli: a costoro non sai mai cosa possa venire in mente.



In argot francese "leggere" si dice ligoter, che vuole anche dire "incatenare".
Nel linguaggio figurato un "grosso libro" è un mattone.
Scogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.
[Daniel Pennac]


Berluscounter!


Ho da riorganizzarmi questo spazio U.U attendete, attendete..


CREDITS


Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
Template avalaible on:
Noire Gallery


YOU ARE A PINKY


You are fiercely independent
Possibly downright weird.
A great communicator
You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends
and love them for who they are.

You get along well with: The Ring Finger

Stay away from: The Thumb


[sabato, 28 febbraio 2009]

Una comatosa me saluta questo paese di ritrono dal viaggio di istruzione, dopo essersi persa per aver trovato il suo paradiso tra le sculture del Louvre, ammaliata delle stanze che furono di Anna d'Austria e la vecchia fortezza del re Luigi XIII, re non troppo grande nella storia ma meraviglioso racconto nei tre moschettieri. E un po' delusa dal non aver ritrovato niente della Parigi medievale, se non Nostra Signora e la cripta del ristorantino dove abbiamo mangiato benissimo e temuto di essere freddati dal cameriere (che poi era un buon italiano).
E soprattutto scale non finivano più.
E ho rischiato di prenderle dal Confo, e ho guidato insieme a Miche e detto ad Alberto che no, non avevo voglia di fargli un vettore con le dita perchè potesse calcolarsi il momento angolare. E scosso la testa dicendo: Prof, ovvio che non torna la linea della metropolitana, se guardate la cartina del bus. E fatto un sacco di foto. E buttato giù dal letto Chiara. E fatto il trenino sullo scivolo, con Giulia e Jessica. E visto litigare e fare pace Vale e Sara. E visto una stanza del Musèe d'Orsay che sembava una camera di Versailles. E chiesto le chiavi per tutti, "Tanto agne i numeri in francese li sa".

Asyetta ..scribacchiando alle 14:32
Qualcuno ha forse lasciato commenti ?


[venerdì, 20 febbraio 2009]

Popp opp i topp opp-
suoni sconnessi e privi di senso.
Però contenti

Asyetta ..scribacchiando alle 22:31
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[martedì, 17 febbraio 2009]

Mai visto così tanto gelo e diaccio.
O forse sì, ma è antipatico comunque.

Asyetta ..scribacchiando alle 19:01
Qualcuno ha forse lasciato commenti ?


[giovedì, 12 febbraio 2009]

Tutti abbiamo scritto qualcosa di molto brutto o ben poco presentabile.

Poi, con sommessa deferenza, scrivemmo qualcosa di sublime.

E dicemmo che era brutto, anche quella volta, per sentirci dire "no, non è così"


Ogni tanto l'onnipotenza muore. In realtà non ci abbandona mai.

Tutto ciò che scrivo io, è bello.

Poi qualcuno mi spiega perchè nei miei incubi ci sono i vampiri. Mica mi fanno paura, a me.

Frombola. Perché è divertente da dire.

Pieno rifiuto delle istituzioni scolastiche in me.

Necessità di tatto.

E una bobina di nastri di raso colorati. Come il corvo goffo del Nimh.

La firma era d'oro: era firma di re.

Buonanotte à tout le monde.

Asyetta ..scribacchiando alle 21:37
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[mercoledì, 11 febbraio 2009]

Nei racconti a metà tra le due guerre, c'è sempre una bicicletta.
E io ne ho vista una: era una bicicletta del '15, parcheggiata nel cortile di una scuola del '77 (che però, viste le condizioni, potrebbe benissimo essere vecchia quanto la bicicletta).
E poi ho sentito persone che la usavano per tirare un carretto a due ruote e vendere i gelati. Anche se nevicava. E di chi la usava per scappare dal suono ridondante di aerei annuncianti bombe.
E dopo seppi di aver conosciuto un uomo che in bicicletta, per portare il grano, andava da Agrigento a Palermo.


Se ti raccontano una storia, a partire dai primi del Novecento fino all'infanzia dei tuoi genitori, la immagini in biancoenero.

Agne, noi non abbiamo ricordi in biancoenero.
Inutile perdersi dietro tristizie perchè diciotto anni sono maggioretà. Per lo meno, siamo nati nel secolo scorso.

Asyetta ..scribacchiando alle 20:39
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[giovedì, 05 febbraio 2009]

Ma forse era stanco, forse troppo lontano..
(liberamente ispirato da Torquato)

Cavalieri, qui lasciatemi. Non ho desiderio di agghindarmi per voi,
riprendere la scintillante armatura alla volta della guerra.
Voglio vivere così, senza quella ferraglia dissonante,
a godere di questo giardino. Mi sembra di essere inciampato nel Paradiso.
Rimarrò qui, inebriandomi del suo profumo. Della rosa più bella che possiate
immaginare: Armida. Non portatemi via da lei. Non esiste nient'altro adesso.
Volete darmi in cambio la gloria, l'onore, una folla che mi acclama.
Ma lasciatemi qui, nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi.
Non sono più come voi: non ucciderò più nessuno con questa spada.
Se volete un mio ricordo prendete quest'elsa d'argento.
Io rimarrò tra le calendule e i gigli,
la testa poggiata sulle ginocchia di Armida,
contando quanti petali sono intrecciati ai suoi capelli.
Forse un passero con il suo canto mi ricorderà la vostra voce.
Ho combattuto al vostro fianco, e vi amerò per sempre.
Ma ho trovato un'altra strada adesso.
Carlo, Ubaldo: andate via da questo giardino.
Depositate elmo e scudo accanto a questo fiume che scorre
ingaro del sangue versato in guerra, non profanate questo
tempio. Oppure rimanete sull'altra sponda, e salutiamoci.

Asyetta ..scribacchiando alle 20:55
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[lunedì, 02 febbraio 2009]

Avanti, presentatevi al mio cospetto.
Coccodrilli? Pronti.
Orangotango e bonobo, in seconda posizione.

Dove sono finiti gli elefanti? Eccoli laggiù che dondolano la testa.

Mi pareva di averli visti anche.. sì, i gatti ci sono.
E i pappagalli svolazzano qui accanto.
Maialini, criceti, giraffe e gorilla.
Zebre e cammelli a cospetto.
I camaleonti non li vedo, spero ci siano.
Capre, pecore, mucche e buoi li ho contati.
Rondini e stambecchi, lemuri e canguri.
Qualcuno ha visto i lombrichi? (sì, vengono anche loro. Il grande capo ha deciso)
Le cavallette mi sono sempre state simpatiche. Ci sono.
Le lucciole, non dimentichiamocele!
I topolini e i cani.
Una coppia di serpenti.
E l'aquila reale con sua moglie.
Presenti i canarini e gli insetti stecco!
Rospi, saltellate di qua!
Manca qualcuno? SBRIGATEVI!
A giudicare dal cielo oggi, presto arriverà l'onda che porterà via l'arca.

Asyetta ..scribacchiando alle 18:49
Qualcuno ha forse lasciato commenti (4)?


[domenica, 01 febbraio 2009]

Puzzle. E terrore di perdere i pezzi.

Asyetta ..scribacchiando alle 18:55
Qualcuno ha forse lasciato commenti (4)?

BLOG ARCHIVIO
AMORE E ODIO

Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.

Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola

 

COLLEGAMENTI
DISCLAIMER

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