| ABOUT ME |
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Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici.
Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.
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| ABOUT THIS BLOG |
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E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina? Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..
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Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
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YOU ARE A PINKY |
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You are fiercely independent Possibly downright weird.
A great communicator You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends and love them for who they are.
You get along well with: The Ring Finger
Stay away from: The Thumb
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[mercoledì, 31 dicembre 2008]
2008!
Mi ricordo il bagno in mare il primo dell'anno.
Mi ricordo il mio compleanno, e la torta con sopra le candeline "67", mentre su quella di Sofia c'era scritto "11".
Mi ricordo la caccia alle case infestate dai fantasmi, con tappa alla stazione.
Mi ricordo che Pasqua è caduta prestissimo.
Mi ricordo che abbiamo compiuto un anno.
Mi ricordo che è chiusa la scuola, e un GANZO con Zorro in copertina.
Mi ricordo io e Annick in una piazza assolata che spostiamo una panchina per rimanere dentro l'ombra dell'unica colonna.
Mi ricordo partite a minigolf con cicale che piovono sulla pista, e una casetta un po' in rovina.
Mi ricordo favole scaturite da "C'era una volta" e sere rientrata tardissimo.
Mi ricordo uno stressante rientro a scuola.
Mi ricordo una manifestazione dove-non-si-vedeva-tanta-gente-da-quarant'anni.
Mi ricordo l'occupazione e l'isola felice della biblioteca, con la pioggia di calcinacci assassina e SCOOOOOTCH!
Mi ricordo che è impossibile arrivare a Lucca Comics senza problemi.
Mi ricordo semplici ma splendidi sabati sera.
Mi ricordo il mare in tempesta e io e Simone a Tirrenia con un ventaccio e i nuvoloni.
Mi ricordo che ho avuto la febbre a Natale.
Mi ricordo che stasera è l'ultimo dell'anno, e mi soffia sopra i ricordi.
Asyetta
..scribacchiando alle 12:29
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[martedì, 30 dicembre 2008]
2008?
Boh, diciamo che mi sento semplicemente più civile.
Asyetta
..scribacchiando alle 20:50
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[venerdì, 26 dicembre 2008]
Ascolto Bi Dy. Che non è uno stupido diggèi (scritto così per renderne la bruttezza) ma perché non mi andava di rendere Bob Dylan per esteso, perché ne ascolto semplicemente due canzoni. Che sono Hurricane e Blowin' in the wind. La seconda la cantammo alle elementari, anche se in verità il giorno del saggio lo disertai. Fu fatto nell'auditorium del Buonarroti, che allora sembrava un luogo meraviglioso e fuori dal tempo e dello spazio, enorme e con luccicanti sedie arancioni. Oggi, l'emblema della decadenza della scuola italiana (probabilmente lo era anche allora, ma a dieci anni non ci fai caso). Ora, un posto dove si mangiano patatine e non si ascolta il Collettivo. Oppure si prende il microfono e ci se ne innamora, anche se non ti ascolta nessuno. Sì, è divertente parlare al microfono con la scuola davanti. Poi sei di quinta, te lo puoi permettere. Di ansuer mai frend, is blouin de uind.
Release Hurricane Carter, altro che non staccate il cavo a Terry Slavo (o schiavo? boh).
Asyetta
..scribacchiando alle 21:19
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[martedì, 23 dicembre 2008]
Febbre natalizia.
No, non nel senso di una maniacale attrazione nei confronti dell'acquisto di regali, della spesa consumisticossessivoconvulsiva, nè riguardo al fervore relgioso, nè tanto meno perchè dobbiamo essere tutti più buoni.
Nel senso scala celsiuscentigrada e temperatura corporea interna. Me la sto ora misurando ma tanto lo so che la colonnina di mercurio mi tradirà,
Necessità di dire una parolaccia.
Asyetta
..scribacchiando alle 11:29
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[sabato, 20 dicembre 2008]
Tutti i giorni di scuola dovrebbero essere così.
Abbiamo anche fatto una piramide umana.
E il gioco delle Sedie, su variante di Dario.
E il limbo! Sono imbattibile nel limbo!
Tutto perchè il professore se ne è andato.
E dalle otto non abbiamo fatto altro che mangiare.
Poi quello di fisica ha spiegato. Inspiegabilmente.
Però gli abbiamo regalato il pandoro e lo spumante avanzati.
E in assemblea non abbiamo fatto altro che finire le patatine di Rocco.
Droga. Più ne mangiavi, più ti davano la nausea, più le odiavi e più continuavi a mangiarne.
E poi oggi era l'ultimo giorno di scuola. Adoro le vigilie.
Asyetta
..scribacchiando alle 14:00
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[venerdì, 19 dicembre 2008]
Poi mi viene l'ispirazione. Mentre ascolti la musica, e ti lasci andare e scrivi parole in fila, forse senza logica, semplicemente uno scaldamano che se protratto abbastanza a lungo poi accenderà la scintilla per l'idea vera e propria. Ed io non sono altro che questo, mi butto in un'impresa senza pensarci e ad un certo punto mi accorgo da che parte sarebbe stato meglio cominciare e inizio a spostare pezzi, fino a ricomporre il puzzle. Ma non è un procedimento lineare: fatto questo, lo inserirò dopo. Sono frammentaria, ed alla fine tutto raggiunge l'armonia. Dentro c'è tutta me stessa. Ultimamente sì, quello che faccio tende ad esprimere. Espressionismo alla Munch, non l'urlo però che non mi piace, ma altri quadri spennellati e meno decantati. Ogni cosa, ecco, ogni movimento e parola e scritta e colore che esprimo. Non è nient'altro che me. Mi è nuova, la trasparenza.
A Firenze c'è un altro livello di anime, se hanno intitolato una via a De Andrè.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:21
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[venerdì, 19 dicembre 2008]
C'è una lucciola.
Non è vero: ce ne sono tante. Ed io non ho le scarpe, però sono nel giardino e mi portano a cavalluccio. Come se avessi sette anni. Ed è pieno di puntini che si illuminano ad intermittenza: ed io non le avevo mai viste. E poi inizio sempre le mie frasi con la E. E mi piace.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:10
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[giovedì, 18 dicembre 2008]
Ho un compagno di banco che si chama Consuelo. E poi c'è Tullia.
Finchè Consuelo non si gira e fa: "Tullia!" (con molta enfasi sulla u, mi raccomando)
Allora parte il balletto. Io e Tullia, all'unisono, accompagnandoci con gesti inconsulti.
"TULLIA E MIGUELA! MIGUELA E TULLIA! FORTI E POTENTI DEI!"
Consuelo scuote il capo. Ormai c'è abituato.
Asyetta
..scribacchiando alle 14:07
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[venerdì, 12 dicembre 2008]
Mi srotolo come un gomitolo e poi mi frammento in novemila coriandoli.
Allora avrò raggiunto la mia essenza.
E poi non ci sarà altro che il vuoto, e noi che volteggiamo dentro di esso.
Non ho altro che un sacchetto pieno di parole. E con quelle ci ricorderemo di voi.
E' bella una conversazione intelligente.
E' bello addormentarsi biascicando parole senza senso.
Asyetta
..scribacchiando alle 20:22
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| AMORE E ODIO |
Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.
Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola
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