ABOUT ME


Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici. Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.


ABOUT THIS BLOG


E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina?
Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..

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SPAZIO FOLLIE


Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede..

[La Rochefoucalt]


Fino ai diciotto anni tutti scrivono poesie e che da questa età in poi ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini.
[Benedetto Croce]

Io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che in quanto forma d'arte mista mi consente delle scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa.
[Fabrizio De André]


Se una mattina ti svegli e vedi il sole, o sei morto o il sole sei tu.
[Jim Morrison]


Dio è un uomo senza difetti, per questo non può essere più onnipotente di noi.


Un normale nemico è prevedibile. Guardati dai pazzi, dai folli: a costoro non sai mai cosa possa venire in mente.



In argot francese "leggere" si dice ligoter, che vuole anche dire "incatenare".
Nel linguaggio figurato un "grosso libro" è un mattone.
Scogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.
[Daniel Pennac]


Berluscounter!


Ho da riorganizzarmi questo spazio U.U attendete, attendete..


CREDITS


Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
Template avalaible on:
Noire Gallery


YOU ARE A PINKY


You are fiercely independent
Possibly downright weird.
A great communicator
You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends
and love them for who they are.

You get along well with: The Ring Finger

Stay away from: The Thumb


[mercoledì, 28 maggio 2008]

Ci sono mille gradi oggi.

Asyetta ..scribacchiando alle 17:49
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[martedì, 27 maggio 2008]

Egocentrismo.

Stasera è venuto il momento di parlare di me. Perchè il blog non è altro che sfilata di se stessi, come qualsiasi altra forma di scrittura. Anche quando parliamo di altri uomini, di ragazze, di animali o descriviamo un oggetto. Anche quando scriviamo un noiosissimo saggio breve con destinazione professori o rispondiamo a una domanda nel compito di scienze. La scrittura è sempre soggettiva.

Mancano dieci giorni alla fine della scuola, però nel mio caleidoscopio sembrano duecento. In Lucy in the sky with diamonds i Beatles incontrano una ragazza con gli occhi di caleidoscopio, e la stavo ascoltando adesso ed è una canzone che sa di estate. Sono in minigonna da mare, scalza e in canottiera. Ho i capelli gonfi come quelli di un leoncino: me li hanno tagliati senza sfilarli troppo, e se non li asciughi appiattendoli si volumizzano. Ho usato due parole che userebbe Serena, sfilare e appiattire. Non lo so, a Serena piacciono le parole che si assottigliano, tipo efamelico. A me piacciono le parole lunghe e impronunciabili. Vedi alla voce Huitzilopochtli, Metzengerstein, Heautontimorumenos, Adenosintrifosfato. Il primo è un dio precolombiano. Il secondo un racconto di Poe. Il terzo una commedia latina (però per quello confesso, ho barato e dovuto chiedere a zia Wikipedia come si scrivesse). Il quarto è una cosa molto simpatica da cui prendiamo l'energia per vivere. Molto simpatica finchè non incontra altre molecole dal nome molto meno simpatico, tipo glucosio, e scatena reazioni chimiche pallosissime ad hoc per il compito di Venerdì. Ma la scuola non era finita?
Entrata Annachiara, evviva, così poi metto soldini in cartella e vado a Mirabilandia con loro. Sì, me va a Mirabilandia Sabato 7 Giugno! E poi è il giorno subito dopo che la scuola muore. Devo fare gli auguri all'altra Annachiara. In ritardo. Ora vado però, sennò me lo dimentico.

Asyetta ..scribacchiando alle 22:20
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[domenica, 25 maggio 2008]

Intervento psichiatrico.

Il mio mouse si comporta stranamente.
Se gli somministri un po' di su e giù è contento. Si vede che vuol fornicare.
A destra è felice di spostarsi.
A sinistra si rifiuta di andarci, però.
Per la disfunzione, daremo la colpa alla composizione parlamentare.

Asyetta ..scribacchiando alle 22:32
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[sabato, 24 maggio 2008]

Quanto ho scritto in più di un'ora è scomparso per aver schiacciato erroneamente la X bianca dentro al quadratino rosso in alto a destra. Ero così contenta.

Io voglio annegarci dentro, farmi sommergere fin sopra la testa di parole. Averne talmente tante da non sapere più come uscire, per essere contenta di rimanervi dentro. Parole fino a soffocare: che mi isolino e mi proteggano dal resto: non sopporterei altre oppressioni. Il mio cerchio che tiene lontani gli spiriti maligni (in effetti, streghe e mitologia nordica usavano formule magiche per scostare le male creature). La bambagia che mi avvogle e mi fa stare tranquilla: sia inchiostro che riverso io, siano parole sussuratemi, siano urla di una canzone. Solo quando ne sono circondata sono al sicuro.

Asyetta ..scribacchiando alle 14:38
Qualcuno ha forse lasciato commenti ?


[venerdì, 23 maggio 2008]

Ci portarono in una stanza piena di giocattoli: da lì ricominciava la nostra vita.

Asyetta ..scribacchiando alle 21:39
Qualcuno ha forse lasciato commenti ?


[mercoledì, 21 maggio 2008]


E tu Sole, tu sei felice solo la metà di noi

Forse ascoltandomi oggi qualcuno avrebbe pensato il contrario.
No, no, no, no. Mi ci impunto. Non siamo il sole, e lui ci invidia.
Non dobbiamo neanche temere i vampiri: loro morderanno solo i tedeschi.

Asyetta ..scribacchiando alle 22:11
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[domenica, 18 maggio 2008]

Anne si tirò su, guardandosi intorno in mezzo alle lenzuola celesti. Non si fece alcuna domanda sulla mattina appena trascorsa. Fuori il sole tramontava e illuminava la stanza d'arancione. Non c'era nessuno nella stanza: lei pensò che avrebbe dovuto esserci, ma non si chiese dove fosse, o chi avesse potuto essere. Se lo era immaginato, seduto sul letto a contarle i capelli mentre dormiva.  Stava cantando  una canzone che aveva a che fare con i fiori d'albicocca. Appena Anne aveva realizzato la sua presenza, lui era svanito, in mezzo a spirali di fumo arricciolate come il rimmel nero che continuava la linea dei suoi occhi. Non le andava di alzarsi, rimase lì seduta a chiedersi se soltanto avesse sognato tutto.

Asyetta ..scribacchiando alle 23:01
Qualcuno ha forse lasciato commenti (3)?


[domenica, 18 maggio 2008]

Desaparecida.

Sì, ma da qualche parte avrei pur dovuto essere andata. Mi aggiravo per la platea del teatro, e per le quinte. E anche per la buca, se volete proprio saperla tutta. Giocai ad essere un personaggio, perchè c'è una storia che ha da essere raccontata. Così impegnai un Venerdì, un Sabato e una Domenica dalle tre del pomeriggio a tempo indeterminato alle prove. Evviva teatro, con tutto il nervosismo che mi è piovuto addosso in questi giorni, l'indisponenza, le fluttuazioni dell'umore e le stelline che vedo quando mi alzo. E poi ho fatto amicizia con Rebecca (XD).
Potrei starmene a leggere un buon libro ora, o giocare con la china fingendomi un architetto rinascimentale, redarre una cronaca della situazione italiana durante l'industrializzazione inglese dell'Ottocento, pasticciare in Via Merulana ma io mi chiedo chi c* me lo. (citazione).
Ritornerò una qualche volta a bazzicare da queste parti, per chi se ne interessasse.
A dirla tutta non sto granchè bene, ma mi hanno inculcato un po' di antiegocentrismo in questi giorni (ci mancava, dopo la caduta della superbia. Ecco, ora sì che andrò a piangere negli angoli).

Io sono sicura che tutto ciò che luccichi sia oro.

Asyetta ..scribacchiando alle 22:48
Qualcuno ha forse lasciato commenti ?


[domenica, 11 maggio 2008]



Io devo scrivere perché sennò sclero: non mi interessa che tu non condivida il mio pensiero. Non cammino sulle nubi come Wonder Boy. Mi credi il Messia? Sono fatti tuoi.

Asyetta ..scribacchiando alle 23:18
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AMORE E ODIO

Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.

Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola

 

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