ABOUT ME


Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici. Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.


ABOUT THIS BLOG


E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina?
Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..

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SPAZIO FOLLIE


Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede..

[La Rochefoucalt]


Fino ai diciotto anni tutti scrivono poesie e che da questa età in poi ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini.
[Benedetto Croce]

Io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che in quanto forma d'arte mista mi consente delle scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa.
[Fabrizio De André]


Se una mattina ti svegli e vedi il sole, o sei morto o il sole sei tu.
[Jim Morrison]


Dio è un uomo senza difetti, per questo non può essere più onnipotente di noi.


Un normale nemico è prevedibile. Guardati dai pazzi, dai folli: a costoro non sai mai cosa possa venire in mente.



In argot francese "leggere" si dice ligoter, che vuole anche dire "incatenare".
Nel linguaggio figurato un "grosso libro" è un mattone.
Scogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.
[Daniel Pennac]


Berluscounter!


Ho da riorganizzarmi questo spazio U.U attendete, attendete..


CREDITS


Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
Template avalaible on:
Noire Gallery


YOU ARE A PINKY


You are fiercely independent
Possibly downright weird.
A great communicator
You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends
and love them for who they are.

You get along well with: The Ring Finger

Stay away from: The Thumb


[mercoledì, 29 agosto 2007]

Gelato al caffè per risvegliarsi.

Sabato torno ad essere una stabile cittadina nel centro del borgo pisano.
Per adesso, sto solo aspettando che la batteria di Tullio l'iPod rubi abbastanza energia dalla corrente elettrica per poter farlo girare mentre io giro per il centro. All'una e mezzo a casa, si torna a Fauglia. Mi sembra di avere le ore ricreative contate, come esser sottoposta a libertà vigilata. Ho sempre l'impressione di accorgermi troppo tardi delle cose.

Asyetta ..scribacchiando alle 09:02
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[mercoledì, 08 agosto 2007]

Un orario improbabile.

Al pc passiamo le nottate, con gli occhi sbarrati di fronte allo schermo, appropinquatici alla macchina diabolica per insonnia, alimentando l'insonnia con l'eccitazione che deriva dai circuiti elettronici del computer, dai suoi rumorini che sappiamo riconoscere ad uno ad uno, come una mamma sa collegare ogni verso fatto dal figlio neonato al suo bisogno.
E invece non sono neanche le otto di mattina, posizione delle lancette accanto alla quale l'infervorato dipendente dall'ammasso di hardware solitamente collassa sfinito.

Stamattina mi sono alzata alle sei e mezzo, per venire dalla campagna in città insieme a mio padre, costretto a Pisa per lavoro. Saran fastidi miei se perdo le ore di sonno, io lontana dall'eremo di tanto in tanto ho bisogno di starci. Ben ragione aveva D. a credere la mia casa di Fauglia sperduta in una prateria sconfinata su modello americano. Senza pellerossa o bufali. Giusto un gallo che canta perchè gli passa, chicchiriccheggiando a suo piacimento. Anche lui ad orari improbabili.

Perchè tutte le volte che decidiamo di andare al mare insieme si mette questo cumulo nembo sopra la nostra testa? Mi viene in mente uno degli ultimi fotogrammi di Fantozzi, dove la nuvoletta che l'aveva sempre accompagnato piange sopra la sua bara seguendo il corteo funebre.

Mi disturba leggere le parole "bara" e "corteo funebre". Oggi non ho nulla di che esser triste.

Sto caricando le foto su Flickr. A gruppetti di sei. Sono quasi duecento, non finirò mai.
Oppure finirò, giusto in tempo per le otto e mezzo nove quando squillerà il cellulare. Che saranno più le nove che le otto e mezzo. Che sarà tempo di aprire la porta e trovarsi davanti un bacio.

..e se il telefono avesse squillato adesso?

Asyetta ..scribacchiando alle 08:04
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BLOG ARCHIVIO
AMORE E ODIO

Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.

Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola

 

COLLEGAMENTI
DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.