ABOUT ME


Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici. Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.


ABOUT THIS BLOG


E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina?
Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..

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SPAZIO FOLLIE


Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede..

[La Rochefoucalt]


Fino ai diciotto anni tutti scrivono poesie e che da questa età in poi ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini.
[Benedetto Croce]

Io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che in quanto forma d'arte mista mi consente delle scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa.
[Fabrizio De André]


Se una mattina ti svegli e vedi il sole, o sei morto o il sole sei tu.
[Jim Morrison]


Dio è un uomo senza difetti, per questo non può essere più onnipotente di noi.


Un normale nemico è prevedibile. Guardati dai pazzi, dai folli: a costoro non sai mai cosa possa venire in mente.



In argot francese "leggere" si dice ligoter, che vuole anche dire "incatenare".
Nel linguaggio figurato un "grosso libro" è un mattone.
Scogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.
[Daniel Pennac]


Berluscounter!


Ho da riorganizzarmi questo spazio U.U attendete, attendete..


CREDITS


Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
Template avalaible on:
Noire Gallery


YOU ARE A PINKY


You are fiercely independent
Possibly downright weird.
A great communicator
You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends
and love them for who they are.

You get along well with: The Ring Finger

Stay away from: The Thumb


[giovedì, 21 giugno 2007]

Golden Virginia.

Un battello a vapore che solca il Mississipi.
Il più lungo e maestoso che si sia mai visto. Non la chiatta adibita al trasporto di torba, o la sede del clandestino gioco d'azzardo che in acqua spera di rifuggire le autorità, ma la nave dove solo le gran signore dai più volte ricamati vestiti e gli uomini con il sigaro sul punto d'essere acceso si possono permettere i quattrini per posarvi piede.

Quante siano le persone ad occuparsene è numero incognito, i marinai sono tanto discreti da non farsi scorgere, chi passeggia sul ponte il più delle volte tende a non accorgersene.

Nel salone da ballo il pianista fa scorrere rapide le dita sui tasti. Il suo gambero abita in un ecosistema imperituro. Il gambero morirà dopo il pianista, entrambi ne sono consapevoli, ma le note continuano a suonare.

Seduta al tavolino nell'angolo c'è una donna. Rigira una sigaretta spenta tra le dita. Affusolate e aggraziate. Unghie lunghe e senza smalto. Ordina Bailey's e ammicca ai camerieri. Accavalla le gambe e maliziosamente attende il prossimo cliente. Vende se stessa come chi non ricorda d'aver mai camminato sulla terraferma.

Nelle serate di gala il Capitano si concede agli spettatori dando con un movimento del volto il via alle danze.

Perfezione.

Non fosse per il Timoniere in Seconda. Per quanto l'uomo ami la sua nave, il suo direttore e relativi sottoposti, spende più ore in terra che sul battello. Un giorno a rincorrere l'amore, l'altro con il desiderio di visitare il mondo dall'altra parte. Sorride, piange, ama, erra, vive, ma spera di tornare a morire fra le braccia del suo Capitano. L'unico che abbia mai amato veramente.



In realtà Golden Virginia è il titolo dell'appendice estiva di GANZO.
In realtà Golden Virgina è il titolo scelto quando io non c'ero.
In realtà Golden Virginia era scritto su un pacchetto di tabacco.
In realtà sono stata felice oggi di aver visto almeno Annick.
In realtà devo ripartire Sabato, senza aver visto Giulia e Paolo e Flavia e Diletta e Alice e Sofia e Fabio e Sonia e forse qualcun altro che sto dimenticando ma che prego non se ne abbia a male.

In realtà vi amo tutti quanti.

Asyetta ..scribacchiando alle 19:00
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[venerdì, 08 giugno 2007]

Ciocche che stridono.

Se afferro una ciocca dei miei capelli e scivolo giù con pollice e indice, l'attrito fa sì che un suono strida. Non mi va di usare il phon. Quanta acqua ho preso oggi a scuola nessuno può dirlo, alla fine. Dimenticavo l'accappatoio, tra i posti più belli. Non me ne sono ancora resa conto, ma siamo in vacanza. E domani aeroplanino verso la Puglia. La meglio difesa è la fuga? Non sto scrivendo nulla di sensato, ad esser sincera non che ne abbia poi così voglia. Solo che potrebbe questa essere l'ultima volta che lascio un messaggio qui per settimane.

Giugno
[09-16] Puglia
[17-22] Torre del lago
[23-30] Adriatico ed Egeo

Asyetta ..scribacchiando alle 18:07
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[mercoledì, 06 giugno 2007]

Pioggia. Ombrello. Zaino. Lampada. Viso rotondo. Ricci biondi. Attacco alla radice scuro. Sguardo basso. Avrei voluto vederne gli occhi. Sette e mezzo di mattina. La conosco, la conosco. La incrocio. La supero. Eppure mi ricorda qualcuno. Troppo tardi. Scuola. Campanella. Diamine. Era Silvia. La prima persona che ha affermato di essere fuggita al Verdi non potendone più. Allora mi sono stupita di quanto avesse potuto contare il teatro per lei. Ieri mi sono rifugiata nello stesso posto.

Lista di posti belli a Pisa.

Teatro Verdi.
Casa di Onnie.
Gattarancio.
Via Sant'Orsola. [vicolino di un'altra dimensione, che comincia con le arcate da parte a parte, dove c'è un centro Itaca]
Via Magenta. [via che mi ha attratto sin dall'età di 4 anni]
Il cortile con l'albero di nespole.


Senhal di inquietudine. Non cambio canzone da Domenica.

Asyetta ..scribacchiando alle 08:48
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[domenica, 03 giugno 2007]

Agenda postuma

12.24 Motivetto di "Fischia il vento". Sms. Seguono quindici minuti durante i quali, a intervalli regolari, il Motorola lancia BIP di avviso perchè è giunto un messaggio non considerato. Un paio di borbottii, giù dal letto e rufolo fino a trovare il cellulare. Era meglio quando era rotto e non suonava affatto.
12.39 Messaggio letto. Addio letto.
17.24 Un ragazzo sceglie un'orchidea arancione da portare alla sua ragazza
19.39 La ragazza torna a casa con l'orchidea distruttasi nella borsa, tante coccole e altrettanti baci
20.24 Pizzeria prenotata di persona perchè le chiamate per riservare un tavolo a 15 persone sono sospettate di scherzo telefonico
20.39 Approfittando di poter essere uscita per prenotare in pizzeria, una ragazza con la giacca di pelle nera aperta, un maglioncino bianco e i blu jeans a zampa di elefante saltella davanti alla Torre di Pisa al ritmo di Stop children what's that sound e Clan Banlieu.
21.24 Stilato un resoconto della giornata per cronologia oraria

Asyetta ..scribacchiando alle 15:20
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AMORE E ODIO

Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.

Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola

 

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