| ABOUT ME |
|
Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici.
Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.
|
| ABOUT THIS BLOG |
|
E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina? Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..
Visitatori:
*loading*
|
| CREDITS |
|
Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
Template avalaible on:
Noire Gallery
|
YOU ARE A PINKY |
|
You are fiercely independent Possibly downright weird.
A great communicator You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends and love them for who they are.
You get along well with: The Ring Finger
Stay away from: The Thumb
|
|
[lunedì, 26 febbraio 2007]
Che buone le Vivident Xylit.
(Evviva la pubblicità occulta)
I miei interventi su questo blog divengono di giorno in giorno sempre più obsoleti.
Ma perchè lei dovrebbe chiamarsi il Conte Mana?
E che senso ha fare un pigiama party di Lunedì sera?
Ci sono molte domande alle quali non so dare risposta.
La motivazione alla svogliatezza che da noi regna sovrana.
Qual è il nesso?
Il Nasso.
No, quello era il Nassi, il prof di ginnastica.
Avevo un compagno di classe chiamato Di Nasso.
E ne avevo un altro che mi manca.
Come mi manca fare gli squilli alle tre di notte e sapere di poter iniziare a messaggiare con qualcuno.
Mio fratello mi ha appena dato una spilla di Courmayer.
C'è uno stambecco sopra, che carino.
Mi guarda.
Alice guarda i gatti e gli stambecchi guardano Agni.
La prof di diritto imitava Fonzie e cantava arie di Puccini.
Ho un dolore al fianco.
A chi non piace il Testamento di Tito dei Modena?
Ma Tito chi sarebbe, il partigiano iugoslavo?
O Tito delizia del mondo romano?
Io scrivo a vanvera.
Alla signorina Vera Van, una lettera bollata.
Se alle medie andavi alle Fibonacci di Pisa sai di cosa sto parlando.
Perchè se scrivo di miei amici sul blog i nomi sono maiuscole puntate e se scrivo su un foglio faccio ivi comparire anche gli indirizzi?
Lui è un doppiogiochista.
Una partita di Badminton?
Suvvia, è il volano.
Quello con cui giocano Lady Cocca e Lady Marion nel cartone animato di Robin Hood.
E non ditemi che non l'avete visto.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:06
Qualcuno ha forse lasciato commenti (3)?
[venerdì, 23 febbraio 2007]
Mio fratello esiste, non è un'invenzione.
Ho mal di stomaco.
E anche freddo.
O forse mi piace solo lamentarmi.
Il telefono sarà per me?
No, e te pareva.
Prima però sì, ma non ero ancora tornata da scuola.
Lo sapevo, era mia moglie.
Voglio fuggire.
E non sono uno zombie.
Sono un lagnosissimo atomo di carbonio.
Innamorato della libertà.
Tanto ingenuo da farsela strappare al minimo ammiccare della clorofilla.
Sono un giocoliere che fa roteare stelle di gommapiuma.
Mi devo nascondere dalle pattuglie del dittatore in bicicletta e tute a bande rosse e viola.
Mi sarebbe piaciuto imparare a fare il saltimbanco.
D'ora in poi parlerò molto poco, dal momento che fraintendono i miei toni di voce.
Mi farò tatuare un sì su una mano e un no sull'altra.
Per rendere più immediate le risposte ai vero o falso.
Troverò il tempo per leggere.
Ho un vestito bellissimo.
Asyetta
..scribacchiando alle 14:10
Qualcuno ha forse lasciato commenti (3)?
[lunedì, 19 febbraio 2007]
La matita verde, le unghie fucsia e l'anello con il fiore viola.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:05
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?
[mercoledì, 14 febbraio 2007]
hj,cvm
ovvero, odio le cose quando non funzionano.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:57
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
[mercoledì, 14 febbraio 2007]
Ho le doppie punte.
Adoro cercarle tra i capelli durante le ore di lezione. Come sono venale. Mi interessano le piccole cose materiali, i dettagli. Perchè è la posizione delle virgole che ti cambia la giornata. Non te ne rendi conto mentre leggi un testo, ma riga dopo riga senti la differenza. Se uno scrittore è bravo, non te ne accorgi nemmeno, ma apprezzi la sintassi leggendo il libro tutto d'un fiato. Parlo in termini scrittivi. Sono drogata di scrittura. Mi dovrei sistemare lo smalto. Prima dovrei fare i compiti. Detesto i doveri. Ma mi cacciano da qui, e forse è un segnale e un avvertimento. Non lo so cosa scrivo. Lo faccio per bisogno. Non so nulla. So cosa mi piace e cosa no, ma non come sto. So perchè sto in un certo modo, ma non mi piace dirlo.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:52
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?
[domenica, 11 febbraio 2007]
Mettete dei fiori nei vostri cannoni!
No, non nelle canne. In quelli dove i militari mettono le munizioni per alimentare il fuoco delle guerre.
Per rollare le canne mettete foglie di palma in mezzo biglietto del treno arrotolato. Questo perchè se ti vesti da hippie con poncho arancione, camicia bianca dai ghirigori marroni, jeans a zampa di elefante, mocassini di tuo padre, borsa verde militare a tracolla, occhiali da sole, simbolo della pace sulla guancia, occhiali da sole a palla, corona di fiori in testa, non puoi scendere alla Stazione di Viareggio senza completare il tuo costume di Carnevale con la chiave per raggiungere la vera simbiosi con la natura di cui siamo figli.
Ho chiesto a F. se si vestiva da fiore per farmi da mamma.
Io adoro i coriandoli, e la musica, e le persone intorno, e il mare, e tornare a stare bene quando prima stavo male.
Grazie a tutti quanti.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:07
Qualcuno ha forse lasciato commenti ?
[giovedì, 08 febbraio 2007]
Il gatto nero dormiva accovacciato nella cesta sotto l'appendiabiti. Il paravento di bambù. I tappeti persiani. Le grucce. Le camice anni '70. Gli occhiali vintage. Il ragazzo gay con la sciarpa e il cappotto con il colletto di pelliccia. L'ingegnere ambientale inquieto per essere in ritardo al lavoro. Troppo gentile per scusarsi e fuggire via. La ragazza che provava tutti quei cappelli nel baule. La signora che in viaggio si fingeva la cugina più grande così che i ragazzi non rifuggessero la figlia.
Sconosciuti.
Eppure l'atmosfera era accogliente.
Soprattutto.
Calore.
Come ne ho tanto bisogno. E' passata un'ora, sono stata bene per un'ora. Semplicemente serena.
Quando sono uscita ho rilevato un'altra scossa. E le stalattiti di ghiaccio hanno provato a conficcarsi addosso a me per la seconda, la terza volta. E l'ho sentito di nuovo.
Freddo.
Forse non esiste. Ma adesso lo sento.
Asyetta
..scribacchiando alle 16:06
Qualcuno ha forse lasciato commenti (3)?
[martedì, 06 febbraio 2007]
Le canzoni che amo di più sono quelle che la prima volta che le ho ascoltate le ho odiate con tutti i miei timpani.
Ho l'impressione che tutto quello che io possa scrivere sia banale, disinteressante, sciocco.
Non usare mai più di tre aggettivi per descrivere qualcosa, alla fine risulti poco credibile.
Stamattina pioveva con il sole.
Sì, io sono bella.
Dovrei telefonarle, senza continuare a rimandare.
E non è vero che non ne ho il tempo, è solo una scusa che mi invento. Non avere tempo significa non avere la voglia di cercarlo.
Difficilmente qualcosa ti da' abbastanza soddisfazione quanto vestirsi eleganti e sfilare in tondo nella propria stanza, con la porta e gli scuranti chiusi.
Quando solo tu puoi ammirarti, e non c'è nessuno che ti apprezza più di quanto ti adori tu.
A volte ricalco l'umore degli altri.
Io ci sono, sono qui, sempre io.
Le cose possono avere aspetti diversi, ma l'idea cui si riferiscono è la stessa.
Non mi va la cioccolata, ieri ne ho mangiato un tocco di dimensioni enormi.
Mi vanno i marshmallows.
Non mi va mio fratello quando li chiama "morbidoni".
Mi va mio fratello quando ride dell'idiozia del mondo, e ci battiamo le reciproche spalle senza riuscire a smettere.
Mi va che qualcuno mi abbracci e di poter posare la testa sulle sue spalle.
Non mi va di fare tutte quelle scale per scendere al piano di sotto.
Mi va di guardare le scale trasparenti quando ci filtra il sole proiettando l'arcobaleno sul muro.
Non mi va di guardare il cielo quando non accenna ad esserci nemmeno uno spiraglio.
Mi va di correre sotto la pioggia quando c'è anche il sole.
Non mi va di prendermi molta più pioggia così facendo, come dice Gibby.
Mi va di continuare a scrivere in questo modo, cosa mi va e cosa no.
Non mi va che le cose che mi infastidiscono siano tante.
Mi va di vederti adesso.
Non mi va che tu ti chieda se mi sto rivolgendo proprio a te.
Mi va che lo capiate da soli, che amo tutti quanti.
Non mi va di concludere in modo asimmetrico: l'ultimo colore deve essere il viola.
Asyetta
..scribacchiando alle 14:30
Qualcuno ha forse lasciato commenti ?
[sabato, 03 febbraio 2007]
Oh ma insomma si cioè ecco indi volevo dire perchè no siccome allora dai hai capito no?
Mi disturbava psicologicamente quel post dove mi raccontavo malamente stante, perchè mi è passato. E ringrazio chiunque mi abbia aiutato.
E poi le prediche non le reggo, mentre le lezioni di filosofia mi fanno stare meglio.
Asyetta
..scribacchiando alle 14:56
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
|
| AMORE E ODIO |
Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.
Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola
|
| DISCLAIMER |
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica
in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può
pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della
legge n. 62 del 7.03.2001.
|
|