| ABOUT ME |
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Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici.
Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.
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| ABOUT THIS BLOG |
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E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina? Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..
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Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
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YOU ARE A PINKY |
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You are fiercely independent Possibly downright weird.
A great communicator You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends and love them for who they are.
You get along well with: The Ring Finger
Stay away from: The Thumb
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[domenica, 28 gennaio 2007]
Mi sa che cambierò il titolo del mio blog con "Sclero da disegno di tecnica". E' dalle tre che disegno, e ho fatto solo mezzo foglio di due.
Però sulla mia scrivania ci sono delle orchidee meravigliose, quasi più belle di chi me le ha regalate.
Capita di ascoltare una canzone e accorgerti che ti stanno venendo i brividi? Non c'è modo di descrivere che sensazione sia, però quando te ne rendi conto ti senti bene.
Asyetta
..scribacchiando alle 18:33
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[domenica, 28 gennaio 2007]
Senza occhiali leggo male lo schermo. O forse lo leggerei male comunque, visto l'orario e il fatto che mi giri un po' la testa. Sono contenta. Io amo chiunque, forse amo di più lei. E poi la sedia è girevole, come ciò che veggo d'intorno. E non ho idea di cosa ho scritto. Nel buio del II girone dell'Inferno. Che poi girone o cerchio in Dante Inferno sono o no la stessa cosa? Boh, io non l'ho mai capito. Ho sbagliato e mi dispiace. Non finirò mai un tema a scuola. Le dita battono i tasti da sole, è incredibile come io scriva senza pensare. No, stasera non ho alcun pensiero, e poi nessuno urla o piange. E dè pace eterna. Forse stasera dormo? Visto che mi risveglio alle due, nonostante sia stremata, nonostante non abbia usato il pc ergo circuiti elettronici non abbiano influenzato il mio cervello sovreccitandomi. Sì, il divano è stato spostato a vantaggio di una poltrona in pelle nera da pc, però è troppo alta rispetto alla tastiera e mi fanno male le braccia. Dovrei forse lavarmi i denti? Dovrei andare a nanna, giusto.
Asyetta
..scribacchiando alle 00:49
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[domenica, 21 gennaio 2007]
Ma è già l'ora d'andar via, io a morire, voi a vivere. Chi di noi vada incontro ad una sorte migliore, a tutti è ignoto, fuorchè al dio.
Questo contrasta il mio entusiasmo per la vita, ma concorda con la nota di ambiguità in cui viviamo. Non lo sai cosa c'è dopo, di conseguenza non puoi sapere se sarà migliore o peggiore.
L'ho fatto di nuovo, ho passato la domenica senza concludere niente.
Squilla il telefono, squilla il telefono, squilla il telefono. Ma sono le nove e mezzo, è inutile. Mi rifiuto di rispondere io. Non capisco chi abbia la forza di volontà di essere sveglio ad una tale ora avendo la possibilità di rimanere sotto il piumone. Non è completamente buio, qualche raggio di sole filtra da sotto la porta e dagli scuranti. Fuori il sole splende e la giornata è meravigliosa. Ne sono certa, ma proprio per questa mia sicurezza non c'è alcun bisogno che vada a controllare. Essere diffidente è una qualità estranea al mio vocabolario. Tiro le coperte un altro po' sopra la testa, come se già non fossero al limite. Detesto quando si sfilano da sotto il materasso, lasciandomi scoperti i piedi, perciò faccio ben attenzione a non forzare il limite. A tentoni raccolgo l'orso che è caduto in terra, mi raggomitolo sopra di lui e mi volta dall'altra parte. Ai bambini di sette anni è permesso di dormire con un pupazzo, non vedo perchè dovreste vietarlo a me.
La prospettiva migliore dalla quale apprezzare il mondo è nel letto appena svegli. Se stringo gli occhi riesco anche a ricordare i sogni che ho fatto. E anche quelli delle notti precedenti. Tanto quando spalancherò le persiane me li sarò già scordati. Aprirò la porta sorridendo, ravvivando senza ascoltarli i capelli che piangono per essere lavati, sperando di non incontrare nessuno nei primi cinque minuti che passeggio per il mondo, sapendo quanto sia intollerante a parlare con qualcuno poco dopo aver abbandonato il mio giaciglio.
Io adoro le orchidee. Lo so, sono i fiori più costosi del seminato.
Asyetta
..scribacchiando alle 21:11
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[giovedì, 18 gennaio 2007]
Se mi travestissi da biscotto di pan di zenzero? Ma dove lo trovo il costume? Quando lo trovo, più che altro, dovendo cammuffare il mio aspetto per sabato sera?
Mi sono rotta di fare la paranoica complessata. Durano poco le mie cadute, inaspettatamente come inizio a fondare nelle sabbie mobili, all'improvviso la fossa scompare e riprendo a camminare tranquilla. E ultimamente fluttuo, cambio umore rapidissimamente e senza un motivo preciso.
In realtà il mio sogno sarebbe stato assomigliare ad una fata azzurra. Turchina è più grazioso come aggettivo, però a quel punto vi sareste immaginati la madrina di Pinocchio, e non è mia intenzione assumere le sue sembianze. Ma indossare un vestitino come quello di Campanellino in Peter Pan della Walt Disney, completamente azzurro, intonato a stivaletti e guanti di egual colore. Senza trascurare ali trasparenti dalla striature argentate. Ed una bacchetta magica.
Tanto lo ben so, finirò per raccattare i primi tre indumenti per casa sperando il più possibile che assomiglino a un qualche personaggio inventato, e non avrò mai un travestimento adeguato. A meno di non andarlo ad affittare.
Asyetta
..scribacchiando alle 19:59
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[mercoledì, 17 gennaio 2007]
Non lo so nemmeno io cosa c'ho. Non dovrei averci niente. Non c'ho niente. Ecco, forse è questo. Mi manca qualcosa. E soffriamo per ciò di cui siamo mancanti. A quel punto la cerchiamo. Però che palle, se non c'avessi voglia? Posso lasciarmi cadere, diamine. E non c'ho manco voce per gridare e farmi afferrare. No, ce l'ho la voce. E ho anche qualcos'altro. C'ho troppo orgoglio. Troppo. Troppo. E me ne vanto.
O.o bella lì, ho scritto una schifezza. Ma a volte mi capita, non voler curarmene affatto.
Asyetta
..scribacchiando alle 21:35
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?
[martedì, 09 gennaio 2007]
Fronzolo dopo fronzolo, il piccolo Massimo stiracchia tutti i filamenti verdi che lo costituiscono. Il piccolo pon pon sbadiglia, per poi saltellare fuori dalla scatolina dove dormiva, diretto verso il davanzale. "Mamma, mamma, svegliati!" con vocina acuta e consonanti impacciate, entusiasta come solo i bambini riescono a colorare il proprio tono, si rivolge al Rocchetto di Lana, insistendo finchè non si sveglia. "Mamma guarda, sta sorgendo il sole!" Il Rocchetto schiude gli occhi, chiedendosi cosa ci sia di tanto esaltante perchè la lana della sua lana si agiti tanto. Da' un'occhiata fuori della finestra: la sfera rossa sull'orizzonte s'innalza, tingendo il cielo di rosa. "Mamma, sembra la pallina di nome Andrea che stava appesa all'abete quest'inverno. E' dello stesso colore. Chissà in che scatolone è finita. Non vedo l'ora che ritorni Dicembre per rincontrarla. Sapeva raccontare bellissime storie" Sospira al ricordo dell'amica. Intanto sul prato verde, inondato di goccioline di rugiada, brillano numerosi riflessi blu. Gli stessi dell'anno scorso. Quando l'Ago aveva appena terminato di cucire quel perizoma fosforescente a pallini - aveva dei pessimi gusti in fatto di biancheria, quell'Ago. Allora Rocchetto ed Ago avevano iniziato a creare Massimo: i fili intrecciati intorno al dischetto di cartone, avvolti dentro e fuori, tagliati e sfrondati, avevano dato vita a quella pallina di lana che adesso gli rimbalzava accanto. "Un giorno potrò prendere anche io un aereoplano e volare via da qui?" Con occhi sognanti la pallina scruta al cielo. Speranze di volare. Solo i volatili hanno idea di cosa si possa provare. D'altro canto, le emozioni che si provano sognandolo penso abbiano fatto conoscenza con molti di noi sprovvisti di ali. Incontrandosi nelle pause tra una nota e un'altra di una canzone. Riconoscendosi negli sguardi scambiati furtivamente tra due innamorati. Aromatizzati nella cioccolata fondente. Riflesse in quel solitario raggio di sole che filtra nel cielo grigio.
Asyetta
..scribacchiando alle 23:09
Qualcuno ha forse lasciato commenti (6)?
[martedì, 09 gennaio 2007]
Aereoplano.
Ponpon verde.
Prato verde coi riflessi blu.
Cioccolata fondente.
Perizoma fosforescente a pallini.
Palla di Natale.
E scrivi una storia breve con questi elementi. Ci provo. Anche se quel breve che mi preoccupa un po'. Per il giornale della scuola. E poi vorrei sapere come mia cugina ha partorito la malsana idea che di pon pon si parla quando sono due, e al singolare si dice pon. E se fossero tre allora, dovrei dire pon pon pon?
Tornare a scuola non l'avevo minimamente richiesto. Ma l'aria che si respira è sempre la stessa: non conta doversi svegliare presto e riprendere a fare i compiti regolarmente. Al Buonarroti ci si sta bene. (concessione di una frase poco elegante dal punto di vista sintattico. Per una volta)
Asyetta
..scribacchiando alle 20:05
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?
[martedì, 02 gennaio 2007]
Sdraiata sul divano, la tastiera sulle gambe. In pigiama e vestaglia. Leggo le confessioni di un'amica. Come al solito lasciando perdere tutto il resto per questo. Se fossi una sofisticata donna naif, in questo momento starei fumando un elegante Slim, se non un bocchino.
Ma la realtà non è questa, e la mia colonna sonora è Cristina D'Avena che si diletta a cantare dei Puffi.
Asyetta
..scribacchiando alle 13:20
Qualcuno ha forse lasciato commenti (7)?
[lunedì, 01 gennaio 2007]
Nessuno mi ha detto niente. Poi ho festeggiato il compleanno, e ho sbagliato a non invitare alcune persone. Lei ha conosciuto lui, ed hanno iniziato a insorgere problemi. A Marzo penso sia uscito il primo numero di Ganzo. Poi c'è stata la mia prima sbronza, che viste le conseguenze sarà l'ultima. Penso di essermi innamorata, e che sia molto cambiato il mio rapporto con una persona. Fortunatamente la scuola è finita, e ho passato un Giugno meraviglioso, a parte la sera della luminara. Luglio ho sognato, Agosto ho preso una grande cantonata, ed è morto qualcun altro. Ma stavolta ho risposto io al telefono, non potevano inventare una bugia. Settembre è riaperta la scuola. Alla fine di Ottobre mi è passato l'innamoramento, sono andata a un primo appuntamento e ho trovato un'amica. A Novembre hanno bruciato la presidenza, e sono andata a scuola di pomeriggio. A Dicembre ci ho riprovato, ma nemmeno stavolta è andata. Però ho ritrovato persone perdute e ho scoperto qualcuno di splendido che pensa io sia meravigliosa.
Lo so, avevo detto che non avrei fatto il resoconto del 2006. Però stasera mi è presa così.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:58
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?
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| AMORE E ODIO |
Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.
Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola
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