| ABOUT ME |
|
Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici.
Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.
|
| ABOUT THIS BLOG |
|
E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina? Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..
Visitatori:
*loading*
|
| CREDITS |
|
Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
Template avalaible on:
Noire Gallery
|
YOU ARE A PINKY |
|
You are fiercely independent Possibly downright weird.
A great communicator You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends and love them for who they are.
You get along well with: The Ring Finger
Stay away from: The Thumb
|
|
[giovedì, 30 novembre 2006]
Lascio decidere ad un programma elettronico i miei gusti musicali. Inserisco una canzone che apprezzo, premo Invio e gli permetto di comporre una playlist con brani a quello simili, che potrebbero potenzialmente piacermi. Funziona. Stasera ha azzeccato tutte le selezioni da lui fatte.
Gli amici che non sentivi da mesi e mesi che oggi ti hanno chiesto di uscire.
Qualcuno che mi dice quel che pensa con il coraggio di guardarmi in faccia.
Onnie che quando ho un problema non mi dice che è inutile, ma che semplicemente basta non preoccuparsi.
Il prof che ci porta in gita a Parma.
Il sole che splende.
Jim Morrison che ha detto che se una mattina ti alzi e non vedi il sole, o sei morto o il sole sei tu.
L'atmosfera del Verdi che ti fa sentire a tuo perfetto agio in qualsiasi condizione.
Le persone conosciute l'altra sera che insistono per iniziare a frequentarsi.
Ecco, stasera non mi riesce di scrivere altro che questo. Una lista delle cose che mi hanno reso contenta. Sì, perchè ho sprecato un mese di vita in crisi isteriche. E devo recuperare tutto il tempo perso con il buonumore. (Ma buonumore si scrive tutto attaccato poi? Chissene.)
Asyetta
..scribacchiando alle 20:44
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
[domenica, 26 novembre 2006]
Non ho nulla da dichiarare. Però non scrivere per così tanto tempo mi da' noia. E' che in questo periodo non ci riesco. Forse la peggior scusa con cui lasciare una persona usata da F. non era tanto infondata.
Vabbè, non importa. Anzi.
Sono contenta.
Asyetta
..scribacchiando alle 19:49
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?
[venerdì, 17 novembre 2006]
La scuola al contrario.
La Presidenza prende fuoco.
I Pompieri dicono che l'aria è respirabile,
ma la Digos indaga sul colpevole e
la scuola è Sotto Sequestro per tre giorni.
Il Quarto e il Quinto giorno un'impresa di pulizie afferma di aver ripulito tutto.
Si torna a scuola, ma l'aria è irrespirabile e ci sono ancora ceneri e polveri.
Chiamano un'altra impresa di pulizie, chiamano il Consiglio di Istituto.
Non è venuta la Asl (o la Usl) a verificare che l'aria sia respirabile.
Oggi è venuta.
Prof di filosofia: "Ragazzi, la scuola oggi all'una chiude"
Noi: "Chiude sempre all'una"
Prof: "Fino a tempo indeterminato. Faremo lezione il pomeriggio"
Dalle tre alle sette e venti.
Fino a nuovo ordine.
Forse per settimane.
Forse per mesi.
Il mondo lavora la mattina, vive di pomeriggio.
Noi no.
Noi ci svegliamo la mattina, facciamo i compiti e il pomeriggio andiamo a scuola.
Saltando gli impegni pomeridiani e la forza di uscire la sera.
Rivoglio la mia aula con i muri di compensato, così posso ascoltare lezione di matematica nell'aula accanto mentre ho davanti la prof di latino che interroga.
Rivoglio la mia aula con la vetrata che da' sull'aula di fronte, così posso scambiare occhiate di intesa con quelli della classe davanti su quanto sia noiosa la scuola.
Rivoglio la mia aula con le mattonelle rotte e il soffitto che gronda acqua quando piove.
Senza tutti quegli omini in tuta bianca che tantano di mandare via il nero delle fumate e la puzza di bruciato.
Rivoglio la possibilità di mettere le tende in Teatro dalle tre alle sette, se voglio perdere un pomeriggio di studio.
Al più presto.
Asyetta
..scribacchiando alle 23:16
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
[mercoledì, 15 novembre 2006]
Esercizio di Drammaturgia
Anthony, dai capelli bianchi, in giacca, pantaloni, cravatta e camicia.
Claude, canarino in piume gialle e becco.
Giardino
In scena un albero, sul cui ramo è seduto Claude.
Anthony è seduto sotto l'albero, da una posizione per cui non può vedere Claude in volto.
Anthony: senza alcuna convinzione Tornatene a casa.
Claude: Ti ho già detto di no.
Anthony: Pennuto testardo.
Claude: Cosa dovrei fare? Andare a vivere in una stanza vuota? Se torno a casa io, dovrai seguirmi anche tu. Ho bisogno di essere accudito da qualcuno.
Anthony: Potresti andare a vivere da mia sorella, è stata lei a donarti a me dopo il funerale.
Claude: Bravissima ragazza. Avessi visto con quanta cura mi ha messo nel pacchetto regalo e mi ha lasciato davanti casa tua! Prima però mi ha fatto promettere che avrei fatto qualsiasi cosa per renderti felice.
Anthony: Stai sbagliando metodo. Non posso più affezionarmi ad alcun volatile.
Claude: curioso Perchè? Perchè Johnatan è morto?
Anthony: ha un sussulto. Si alza in piedi per poter guardare Claude Cosa ne sai tu di Johnatan?
Claude: come se conoscesse la risposta esatta di un quiz a premi Che se l'è portato via l'aviaria!
Anthony: indignato, senza vedere che Claude guarda altrove pensieroso Solo questo sai! Non puoi capire cose significasse per me. Pensi sia facile continuare a vivere in quella stanza, soprattutto ora che ti vedo saltellare nella gabbia dove lui è vissuto? Non tornerò a casa.
Claude: colto da illuminazione sbotta improvvisamente So anche che il suo cognome era Drake!
Anthony: secco Ma non ne conosci il motivo.
Claude: riporta lo sguardo su Anthony, curioso No. Quale?
Anthony: solennemente Sir Francis Drake è stato il suo primo padrone. Un corsaro inglese che assaltava i galeoni spagnoli. sognante Raccontava storie stupende sul suo passato da pirata. La Vedetta gridava "Terra!". Il Timoniere consigliava di fare rotta sulla Perla delle Antille. Il Nostromo segnalava il passaggio del ricco veliero del Governatore. Il Primo Ufficiale suggeriva l'arrembaggio. L'Amore del suo Capitano, sempre celato per il divieto di far salire una donna su una nave.
Claude: sdubbiato Sir Francis Drake è vissuto nel '600. Siamo nel Ventunesimo Secolo. Probabilmente il suo primo padrone è stato un bibliotecario, e Johnantan un buon lettore.
Anthony: contrariato, volta le spalle a Claude Ed io ho sempre sognato di fare il pirata! Mi piaceva ascoltare quelle storie, fossero esse inventate o realmente vissute. La vita senza sogni non varrebbe la pena d'esser vissuta. E quella di Johnatan è andata in frantumi.
Claude: serio Anche io ho un sogno, cosa credi? Voglio imparare a volare.
Anthony: si volta e fissa in silenzio il canarino per qualche secondo prima di parlare Potrei essere in grado di insegnarti, forse. L'ho fatto anche con Johnatan.
Claude: E allora fallo. Lasceresti svanire il mio sogno perchè il tuo l'hai potuto solo rincorrere nelle favole?
Anthony: sorride e continua in tono più gentile Scusami. Allora, torniamo indietro insieme. si gira verso destra Voltati in direzione di casa , allarga le braccia e le agita spalanca le ali e inizia a sbatterle controvento. Poi salta, e sfrutta il vento per planare meglio. salta, si piega sulle ginocchia e ondeggia, poi si rialza e fa cenno a Claude Prova.
Claude: Verso casa. si volta Spalanco le ali. allarga le braccia Le sbatto e salto.. agita le braccia convulsamente e spicca un salto Voloooo!
Claude cade rovinosamente per terra, e scoppia a piangere
Anthony: scuote il capo Alzati, e riprova.
Claude: piagnucolando sempre, si massaggia l'ala Non posso, mi fa male il braccio. agitatissimo singhiozza Fa male male male male male male
Anthony: si avvicina a Claude e gli fa pat pat sul capo Vorrà dire che passerai i prossimi mesi con il braccio ingessato, e riproveremo quando sarai guarito. lo aiuta ad alzarsi Intanto andiamo in biblioteca. Potresti iniziare a leggere L'isola del Tesoro, Il corsaro nero, Sandokan. Claude lo guarda annoiato mettergli un braccio intorno al collo e costringerlo a uscire con lui Oh, ma se preferisci cose più tecniche andrà bene anche un trattato di carpenteria inglese del '600. Non è un problema.
Speriamo che la stampante funzioni. Devo portarlo a F. Che se oggi non me lo fa leggere per fare il menabò mi farà alquanto dispiacere.
Asyetta
..scribacchiando alle 16:35
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
[venerdì, 10 novembre 2006]
E' inutile, non ci riesco. Non ho idea di come fare. Non sono più in grado di mettere le parole in fila per formare le frasi. Voglio fuggire. No, li asseconderei e basta. Fuggire per dimenticare, sarebbe privo di senso. Quello che voglio fare è urlare. Gridare. Andare in mezzo alla strada e mettermi a parlare a voce alta, esprimere con la voce come mi sento dentro. Ma non solo le emozioni pesanti e importanti, anche le cazzate prive di fondamento. Le parole stanno morendo. Il suono delle corde vocali, tutti i versi che escono dalla nostra bocca, non sono importanti? Eppure si trasformano sempre di più in pixel messi in fila composti dalla tastiera.
Diable, io adoro la scrittura, sono molto più brava a scrivere che a fare discorsi diretti. Ma la tradizione orale non può rimanerne offesa. E' l'unica cosa che ci rende umani, no? E allora usciamo di casa, incontriamoci e discorriamo ilberamente, uno di fronte all'altro. Non nascondiamoci la verità, se non siamo d'accordo l'un l'altro, urliamoci addosso. Purchè lo facciamo.
Asyetta
..scribacchiando alle 14:49
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?
[lunedì, 06 novembre 2006]
Sto dondolando appesa ad un filo argentato, aggrappata ad un sostegno tanto sottile da sembrare trasparente.
E' inutile che mi guardiate con aria di disapprovazione mista a compassione: lo so benissimo che in realtà sono aggrappata ad una ragnatela e che sto oscilliando nel vento perchè non ho avuto l'accortezza di evitare l'insidia del ragno. Non c'è bisogno che me lo ripetiate, conosco la mia condizione. Potrei lasciare la presa, ma a che scopo? Per precipitare nel vuoto?
Preferisco godermi l'illusione di volare, essendo sprovvista di ali, ma avendone sempre sognato un paio. Mi crogiolo nella quiete dolce e surreale che precede la fine. Se la fune non si spezzerà sotto al mio peso, il ragno si accorgerà della mia presenza: scruta attento per punire chi si è impigliato nella sua trappola.
Meditavo da tempo sulla storiella dell'insetto che crede di volare appeso ad una ragnatela, anche se sa benssimo che presto o tardi arriverà la sua fine. Perchè il ragno lo mangerà, o perchè la fune si spezzerà.
Ma noi esserini che dondoliamo credendo di volare, ci rendiamo veramente conto in bilico tra quali pericoli attraversiamo la vita?
Fa freddo e io sono confusa. So solo che detesto le persone che non mi dicono le cose. Gli ipocriti. La verità la vengo sempre a sapere da terzi, ma fingo di non sapere niente perchè spero che i diretti interessati me ne parlino. Scusate se regalo sorrisi anche a chi non se lo merita, se permetto a chiunque una seconda occasione. Forse sono davvero troppo buona e troppo ingenua, perchè ho fiducia nelle persone e non le metto mai in discussione. Non ho ancora imparato la lezione: finisco sempre male, mi caccio perennemente nei guai.
Sono fortunata perchè c'è qualcuno accanto chi me ne tira fuori, mentre sto per seguire ad occhi chiusi le indicazioni che mi indirizzano verso l'incendio mi prende il braccio e mi costringe ad aprire gli occhi, poi mi attrae a sè, lontano dal pericolo.
Ma se fossi da sola non mi sarei limitata a lievi scottature. Avrei completamente preso fuoco.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:34
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
|
| AMORE E ODIO |
Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.
Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola
|
| DISCLAIMER |
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica
in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può
pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della
legge n. 62 del 7.03.2001.
|
|