ABOUT ME


Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici. Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.


ABOUT THIS BLOG


E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina?
Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Visitatori:
*loading*

SPAZIO FOLLIE


Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede..

[La Rochefoucalt]


Fino ai diciotto anni tutti scrivono poesie e che da questa età in poi ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini.
[Benedetto Croce]

Io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che in quanto forma d'arte mista mi consente delle scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa.
[Fabrizio De André]


Se una mattina ti svegli e vedi il sole, o sei morto o il sole sei tu.
[Jim Morrison]


Dio è un uomo senza difetti, per questo non può essere più onnipotente di noi.


Un normale nemico è prevedibile. Guardati dai pazzi, dai folli: a costoro non sai mai cosa possa venire in mente.



In argot francese "leggere" si dice ligoter, che vuole anche dire "incatenare".
Nel linguaggio figurato un "grosso libro" è un mattone.
Scogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.
[Daniel Pennac]


Berluscounter!


Ho da riorganizzarmi questo spazio U.U attendete, attendete..


CREDITS


Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
Template avalaible on:
Noire Gallery


YOU ARE A PINKY


You are fiercely independent
Possibly downright weird.
A great communicator
You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends
and love them for who they are.

You get along well with: The Ring Finger

Stay away from: The Thumb


[giovedì, 21 settembre 2006]

Avevo intenzione di intitolare un post "Specchio sul passato", giusto perchè oggi ho rivisto un paio di persone che non vedevo da un sacco di tempo. Ma non ho voglia di scrivere, nè di riflettere. Però potrebbe essere un'idea per buttare giù qualcosa, qualche altra volta che ho voglia ma non ho idee. Scarabocchio un paio di appunti, ma detesto ricopiare in bella la brutta, alle elementari i "penso e scrivo" li consegnavo senza ricopiarli, direttamente in bella. Perchè copiando si aggiungono e si migliorano delle cose, ma se ne perdono altre, spesso espressione di quelle emozioni e stati d'animo che ci hanno spinto a dare inchiostro ai pennini. A proposito di pennini: non voglio sentir parlare di china fino a Natale. E per alimentare il mio narcisismo, linko il disegno che mi ha distrutto in questi giorni, ma compiaciuto a lavoro terminato: lavorando butterò al vento tutte le energie, ma terminando la mia autostima ne trae infinito giovamento.

Asyetta ..scribacchiando alle 22:00
Qualcuno ha forse lasciato commenti (3)?


[lunedì, 18 settembre 2006]

Giorni affrontati: 4. Giorni rimanenti: 196.
Lo so, è attribuibile ai malati mentali la mia idea di fare il conto dei giorni alla fine della scuola sin da adesso. Il pallino mi è venuto quando ho scoperto che le giornate da passare in quell'edificio cadente sono 200 esatti, numero tondo. Anche se dire "tondo" del ducento, con quel 2 fatto a uncino podato, pare assai strano. L'otto dai due pallini sovrapposti, quello sì che è una cifra tonda (8) - ma tu guarda, tra le parentesi diventa ancora più rotondo. Sono belle le cose rotonde, ad esempio la mia webcam, che è una pallina come quella del simbolo che compare sotto all'immagine personale di MSN Messenger. Un'altra cosa tonda è la barzelletta dell'omino tondo (che vi risparmio): una barzelletta da annoverare tra quelle infinite e imbecilli, nelle quali si diverte più il narratore osservando l'impazienza di chi attende la conclusione che il destinatario,  il quale termina per rimanere perennemente deluso dalla fine della storiella in relazione alle aspettative create dall'interminabile racconto. Oppure l'espressione che usa mia cugina quando c'è qualcosa che non va "Mh.. Qui qualcosa non tonda" E poi anche il mondo è tondo, nonostante sui libri di scienze della terra la forma del pianeta la chiamino "geoide". Ora, spiegatemi cosa diable è. Ma soprattutto ditemi perchè gli scienziati possono inventarsi le parole e io no. Approposito di parole inventate "morbidoso" è stata inserita in un vocabolario Zanichelli, e ciò implica che nella prossima composizione scritta che farò la inserirò tutta gongolante per poter poi dire agli scettici professori che adesso è una parola italiana, che si trova sui vocabolari più aggiornati. Forse non nei 4 temi di filosofia che ci sono per dopodomani. E' incredibile, quel professore entra nella nostra classe per la prima volta senza neanche fare l'appello e sgancia fotocopie e temi e commenti a noi ignari studenti neoterzati che non abbiamo la più pallida idea di cosa voglia dire fare filosofia. Va bene, lanciaci pure i tuoi compiti nonostante sia la seconda volta che ci vediamo, dopo averci spiegato un po' di cose sulla materia, ma leggi almeno i nostri nomi, cerca di fingere almeno che ti interessi di noi studenti come persone oltre che come spugne assorbenti per le nozioni che farai piovere su di noi. Il suo aspetto rimarrà sempre grigio, grigi i capelli ricci, i vestiti, la montatura degli occhiali, gli occhi ma soprattutto il volto. Apprezzo il tuo metodo di insegnare, ma non quello di rapportarti con gli alunni. Ah, e assomigli anche a Enrico Mentana, l'ex-presentatore di Tg5.

Asyetta ..scribacchiando alle 21:59
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?


[giovedì, 14 settembre 2006]

Avendo in mente di scrivere,  non riesci a pensare ad altro che all'idea nella tua mente, e ti metti alla ricerca disperata di un supporto dove riversare in inchiostro le parole che ri saltellano in testa: zompettii che a causa della pigrizia, se ti siedi e aspetti che l'onda travolgente si esaurisca per mancanza di vento, ti renderanno la giornata insopportabile finchè non ti decidi a curarti nel modo descritto sopra. Ma poi, una volta trovato il luogo dove scaricare tutte le catene di parole che ti avevano assillato, in quel momento sì che non hai voglia di cimentarti nella fatica delle mani a trascrivere tutto.
E poi appena due ore e mezza di disegno tecnico mi hanno annientato e distrutto. Sono passata dall'incapacità di tracciare una linea retta sul foglio ad un bagno di sudore effetto sauna all'appetito dato dal nervosismo all'orlo della crisi di nervi all'isteria al mettermi a piangere. Ma alla fine ha avuto i suoi tre disegni di tecnica. Non avrà il disegno etrusco sul foglio 50x70, quello lo devo sempre colorare tutto. E soprattutto esprimo il mio odio nei confronti di chi, con un sorriso, afferma "Ma dai, è SOLO disegno, una delle materie più sceme della terra!" Il prossimo che mi dice questo, gli metto le mani al collo.  

Asyetta ..scribacchiando alle 22:27
Qualcuno ha forse lasciato commenti (1)?


[domenica, 10 settembre 2006]

L'ultimo giorno di mare di quest'anno. Sì, pensandoci bene, non credo mi capiteranno altre occasioni di andare al mare nel 2006, a meno di non andare su un'isola tropicale durante le vacanze di Natale - cosa alquanto improbabile, conoscendo mia madre, anche perchè lei se la farà a Ottobre la sua crociera nei pressi del mare caldo anche in inverno.
Tra le varie riflessioni filosofeggiate sdraiate sulla sabbia, com'era saggia la professoressa di inglese delle medie.
E poi una tracina mi ha morso l'alluce e ho dovuto tenere il piede a mollo in acqua e candeggina bollente per mezz'ora. Ringrazio il simpatico pesce nascosto sotto la sabbia per il regalino dolorante che mi ha lasciato per salutare il mio ultimo bagno. L'ho sempre detto che l'acqua di Pisa era malevola, e non perchè sono viziata dalla limpidezza del mare di altre zone di Italia.
Certe volte preferirei essere superficiale e inconsapevole: la vita per queste persone è molto più semplice, e mi risparmierei un sacco di fastidi. Tutto sarebbe bello, i problemi non esisterebbero. Ultimamente me lo chiedo sempre più spesso come sarebbe. Nessuna preoccupazione, perchè per ogni cosa sulla quale poserei gli occhi esisterebbe una canzoncina pubblicitaria che mi risuona nella testa e mi avverte che il mondo è bellissimo, fantastico, stupendo, meraviglioso. Una persona da incubo per chi consapevole mi vede da fuori, una persona da sogno per me stessa, ignorante all'interno.

Asyetta ..scribacchiando alle 22:39
Qualcuno ha forse lasciato commenti (3)?


[mercoledì, 06 settembre 2006]

I turisti stranieri mettono mano al portafogli con un sorriso rubicondo quando si tratta di prenotare una vacanza nel bel mezzo della campagna toscana: volendo accostarvi agli stereotipi potete immaginarvi un rotondeggiante tedesco dai capelli brizzolati, i calzoncini, i sandali, la cannottiera ed il cappello di paglia mentre si frega le mani e pensa fra sè e sè "Italien, arrifo!", mentre sulle sue labbra si dipinge un sorriso compiaciuto un attimo dopo aver firmato il contratto che gli assicura un mese in una casa di rossi mattoni sulle verdi colline del Chianti.
La stessa aria soddisfatta non la puoi di certo assumere se hai 15 anni e sei costretta a passare Agosto nei dintorni di Fauglia, tagliata fuori dalle strade di grande comunicazione (nonostante a pochi chilometri dalla casa in cui sono stata confinata ne passasse una, la cosiddetta FI-PI-LI).
Purtroppo io ho anche ereditato l'insonnia genetica da un padre che dorme quattro ore per notte e alle tre di mattina il sonno ha già fatto il suo corso: le notti estive diventano così interminabili, cercando di rincorrere un briciolo di sonno, così sfuggente da svanire al minimo tuo errore, soprattutto nelle notti troppo fredde, dove la colonnina di mercurio troppo bassa e l'umidità ti impediscono di trascorrerle seduta sul davanzare a contare le stelle.
Metà del tempo lo passi al buio, infilata sotto la trapunta - che già è umiliante, visto che nell'immaginario umano di chi vive a nord dell'Equatore Agosto lo si dovrebbe passare sdraiati sotto il cielo stellato coprendosi giusto con la biancheria.
Pensi di dare qualche segno di vita ai tuoi amici tramite il cellulare, ma non ricevi risposta: loro, più fortunati di te, non hanno bisogno di aggrapparsi al telefonino per passare la notte, sono in dolce compagnia, o semplicemente, più bravi ad addormentarsi entro un orario ragionevole.
E' inutile, hai un'unica alternativa: la musica.
Dannata microtecnologia, le ridotte dimensioni del mio iPod nano di nome Tullio richiedono svariati minuti di ricerca, prima che salti fuori dalla tasca della borsa in cui l'ho sempre riposto e nella quale già avevo guardato sette volte.
Accensione e cuffie, vediamo cosa offre la libreria musicale.
"Gun's 'n' Roses - Appetite for destruction" Un album uscito alla fine degli anni '80, appartenente a quel gruppo di canzoni che ti passano ogni tanto gli amici, perchè non possono fare a meno di condividere con te i loro gusti musicali.
E' bene essere clementi con i consigli degli altri, diceva Danny De Vito nel monologo a chiusura di "The Big Kahuna", ma per questo gruppo rock mi dispiace ammettere che è necessario più di un ascolto, poichè la prima volta non sono riuscita nemmeno ad ascoltarli.
E' stata la seconda volta che ho premuto Play, e mi sono lasciata andare seguendo la chitarra di Slash, quel tipo che indossa un cilindro sulla folta chioma di capelli neri ricci in accoppiata coi RayBan (diventato poi, a ragione, un'icona per gli appassionati del genere) che non ho potuto più farne a meno: quegli accordi, quegli assoli, e la voce acida del cantante, Axl Rose, chiedevano di essere ascoltati ancora una volta, a cui ne doveva seguire un'altra, senza opporre resistenza alle dita che cercavano nuovamente il tasto Play.

L'insonnia e la penna che macchia questo foglio regalandogli il suo inchiostro hanno trovato altri compagni nelle notti infinite: accettate anche voi un benvenuto nella giungla, è così facile, e quando farete un salto su un treno che viaggia di notte dedicate un pensiero a qualcuno, ma soprattutto non dimenticatevi di unirvi alla richiesta di essere condotti giù, nella Città del Paradiso.
Al diavolo il freddo che fa fuori, è pur sempre estate, e allora spalancate la finestra e urlate "Take me down to the Paradise City, where the grass is green and the girls are so pretty" Non ve ne pentirete. E non potrete più farne a meno.

Ecco cosa sortisce quando sei isolato. Però oggi pomeriggio sono tornata.
E forse mi sono già rotta della città e sogno la campagna. Sono incontentabile.

Asyetta ..scribacchiando alle 23:08
Qualcuno ha forse lasciato commenti (3)?

BLOG ARCHIVIO
AMORE E ODIO

Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.

Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola

 

COLLEGAMENTI
DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.