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Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici.
Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.
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E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina? Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..
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Layout & header image: Valentina
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You are fiercely independent Possibly downright weird.
A great communicator You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends and love them for who they are.
You get along well with: The Ring Finger
Stay away from: The Thumb
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[sabato, 22 luglio 2006]
Be', io direi anche che stavolta ci sono per davvero vicina alla partenza. Oggi pomeriggio andiamo a Fauglia. Campagna, niente computer. Aria molto più fresca e respirabile che in città. Riposo. Come se in questi giorni non abbia fatto che stancarmi. Sono sempre più innamorata delle vacanze di quest'anno. Ciao ciao popolo di Internet. Ritornerò, è certo. Ma non tanto frequentemente. Definitivamente dalla riapertura della scuola sarò qui. Scuola, come si vive bene in sua assenza. Non ho nemmeno idea di che compiti debba fare. Ma godiamoci le vacanze.. durano di meno del supplizio tra i banchi.
Asyetta
..scribacchiando alle 13:57
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[giovedì, 20 luglio 2006]
La compagnia dei celestini - Stefano Benni
(non ho trovato una immagine di coprtina abbastanza grande, erano tutte al di sotto dei 100x100 pixel)
Quando andavo in seconda media si fece un laboratorio intitolato "Voglia di leggere" con una professoressa mummia, che rideva da sola come una vecchina abbandonata che tenta di farsi forza, proponendoci le letture che definiva "comiche", dopo essersi sistemata gli occhiali da vista sul naso (si sà, a una certa età gli occhi perdono il loro potere, ma tirarseli un po' più indietro per evitare che le scivolassero in avanti ogni tre righe sarebbe stato più piacevole). Ci fece leggere un racconto di Stefano Benni: lo odiai.
Tutto quello che leggi a scuola finisci per odiarlo, a meno di non trovare un bravo professore che ti faccia provare interesse per il lavoro di analisi su un libro.
Ma aver visto Benni alla Feltrinelli che presentava il suo ultimo libro, "margherita dolcevita" (letto quest'autunno) me l'ha fatto rivalutare.
E ho rivalutato anche "la Compagnia dei Celestini", nel quale ho ritrovato, leggendo, tutti gli elementi che l'hanno reso interessante a coloro che me lo consigliarono quando andavo in terza media (ma che a causa della nonnina non avevo mai preso in considerazione)
E poi l'ho trovato in casa della zia, in alternativa al Nome della Rosa, obbligatorio scolastico ma illeggibile dalla prima pagina..
Asyetta
..scribacchiando alle 22:12
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[sabato, 08 luglio 2006]
9 ore di macchina, pugliando..
Asyetta
..scribacchiando alle 22:08
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[venerdì, 07 luglio 2006]

Beppe Fenoglio - Una Questione Privata Ne avevo letto un capitolo alle medie, c'era sul libro di antologia. Compiti delle vacanze di italiano, leggere l'intero libro. L'ho divorato ieri sera in poche ore, appena comprato. Ma il quadro sinottico lo scarico da Internet. Detesto leggere per dover trovare il nucleo tematico e dividere il testo in sequenze ed etichettarle e poi cercare tutte le figure retoriche usate dall'autore. Leggo per piacere, non per fare un saggio breve sulle relazioni che esistono tra l'economia del testo e le rime di una poesia. Non si viviseziona un testo sintatticamente, grammaticalmente, inchiodato alla sedia di una scrivania o al banco di scuola, ma lo si legge per quello che è, per le emozioni che ci trasmette quello che scorriamo con gli occhi sdraiati a pancia sotto sul letto o sul terrazzo o su una spiaggia. Come se un cinematografo iniziasse ad analizzare come l'inquadratura della telecamera a campo lungo o all'americana abbia potuto influire sulla gestualità degli attori piuttosto che sulla drammaticità immediata che trasmette vedere Benigni marciare puntato da un fucile in direzione del muro come se si stesse dirigendo verso un gioco a premi per non spaventare il figlio nelle ultime scene de "La Vita è Bella" E da ieri sera posso finalmente smettere di vergognarmi, perchè non l'avevo mai visto, ho messo la cassetta e me lo sono veduto da inizio a fine, lacrimando tanto, come si conviene ai film del genere.
Asyetta
..scribacchiando alle 23:26
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[venerdì, 07 luglio 2006]
Quando sei euforico, felicissimo per qualcosa, vorresti tirare un urlo ma ti trattieni dal farlo perchè sai che la casa sarebbe troppo piccola per contenerlo, e lo stesso vorresti fare quando sei nervoso e frustrato. Stati d'animo agli antipodi, ma che sprigionano la stessa energia. La tristezza no, quella te le sottrae le energie, spingendoti a rinchiuderti in te stesso, meglio se in un angolo, da solo, incapace di reagire. I primi due stati li ho alternati velocemente e non so quante volte negli ultimi tre giorni. L'ultimo attendeva, in agguato, che di energie ne liberassi tante da potersene nutrire meglio e in maggiori quantità, potendo così trascinarmi con sè in un baratro, dal quale come al solito è difficile risalire una volta scesi. Per euforia o frustrazione basta poco, una parola o un sorriso. Perchè le crisi euforiche o nevrotiche sono controllabili, sai cosa ti succede, e cerchi di calmarti da sola. Ma per le crisi di tristezza, nostalgia, pessimismo non puoi limitarti a ripeterti di stare calma e che tra poco le cose andranno apposto. Ma piccone e pala per risalire ce li ho, fortunatamente. Cd e casse. Quel cd che mi ha fatto da ninna nanna in terza media e che ancora riesce ad esercitare su di me un rapido e profondo effetto calmante, come un getto d'acqua continuo che ti colpisce in volto, portandosi via come inutili scorie le preoccupazioni con le quali mi affliggo. E allora Play, sperando che anche stavolta le 14 tracce che erano il mio ossigeno due anni fa, ma che adesso faccio partire solo durante le mie fasi deprimenti sortiscano la solita azione benefica.
Asyetta
..scribacchiando alle 20:46
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[martedì, 04 luglio 2006]
Mi sono svegliata alle 7, poi qualcuno si chiede perchè passi le giornate passivamente, quando sono troppo lunghe per inventarsi un passatempo duraturo. Eppure mi sono addormentata alle 3, dopo aver chiuso Notre-Dame de Paris alquanto contrariata dalla morte del mio personaggio preferito. Ma com'è bello quel libro. E forse dopo un anno riesco anche a finirlo, ed è meraviglioso. "Meraviglia" è una parola stupenda, il cui suono si collega perfettamente al significato della parola stessa. Bah, significante e significato. Detesto le lezioni di italiano sulla sintassi, ti fuorviano e ti costringono a pensare alle regola che legano le frasi piuttosto che a quello che vogliono comunicare realmente.
Ho dato un'occhiata ai treni ed ai parcogiochi stamattina su Internet. Non pensavo fossero tanto cari i mezzi pubblici. Per ora farne utilizzo è solo un appunto di idea, partire un giorno, dormire a casa altrui, passare per Gardaland, dormire fuori altre due notti, sempre ospitata dagli stessi e poi tornare con il treno. Prima dobbiamo parlare tra di noi, su quanto questo progetto possa essere realizzabile, e in che giorno di Agosto. E poi ci vuole il concordato dei familiari, senza il quale non si va davvero da nessuna parte.
Incrociamo le dita, ma di una mano sola, si dice che con un doppio paio di dita la superstizione perda il suo effetto.
Mi cruogiolo nell'euforia momentanea, non sapendo quanto questa possa durare, prima che mi assalgano gli oscuri presagi, facendomi precipitare nel più buio baratro. Per ora che l'idea è solo una bozza, mi concedo il privilegio di sognare. Svolazzo nell'illusione, finchè posso, finchè terzi non mi faranno precipitare. I contrattempi e gli imprevisti sono sempre appostati in agguato dietro agli angoli, ma non è questo il tempo di preoccuparsene. Vediamo almeno di concretizzare la cosa.
Asyetta
..scribacchiando alle 18:22
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[martedì, 04 luglio 2006]
"Cosa ci trovi in lei?" Cosa ci trovo? Ebbene, è l'unica amica con la quale parlo davvero, alla quale racconto i fatti per intero, non essendo costretta a modificare particolari, con la quale riesco ad essere spontanea. Peccato che dicendo questo io mi renda conto di fare una classificazione tra amiche, a partire dal fatto che con chi mi ha rivolto la domanda non riesco a fare la stessa cosa. "Allora, cosa ci trovi?" "Non lo so." Faccio molta fatica a parlare di me, probabilmente ho paura degli altri, o sono troppo egocentrica e credo che gli altri non mi mostrino abbastanza attenzione per stare a sentire quel che ho da dire. Sono troppo superba.
Asyetta
..scribacchiando alle 18:09
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| AMORE E ODIO |
Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.
Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola
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