| ABOUT ME |
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Credo che la vita sia uno spettacolo di fuochi d'artificio. All'inizio bassi, poi sempre più maestosi, alti e scenografici.
Qualcuno scoppia prima di spiccare il volo, ma quelli che raggiungono il cielo sono sempre i più numerosi e i più belli.
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| ABOUT THIS BLOG |
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E' forse necessaria una descrizione, una qualsiasi introduzione per invogliare qualsivoglia passante a fermarsi in questa pagina? Se davvero volete avere una mia opinione sul blog, non avete che da leggere quel che sta scritto nella colonna al centro..
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Layout & header image: Valentina
[Giusto qualche modifica fatta da me]
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YOU ARE A PINKY |
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You are fiercely independent Possibly downright weird.
A great communicator You can get along with almost anyone.
You are kind and sympathetic. You support all your friends and love them for who they are.
You get along well with: The Ring Finger
Stay away from: The Thumb
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[martedì, 30 maggio 2006]
Volevo andare a vedere i Figuranti, lo spettacolo teatrale con Federico, il capo redazione di Ganzo (giornale del teatro verdi, nel quale scrivo), insieme al resto della redazione, ora che le lezioni del mercoledì sono finite. E invece.. no! Perchè i biglietti sono finiti. Faffanvulo. Esigo una replica ad personam. ç_ç uffa, mi ha rovinato tutto vedere il solito foglio bianco attaccato dietro il vetro della porta d'ingresso.. porta regolarmente cattive notizie vederlo appeso, quello stampato con le cose sottolineate e gli orari in grassetto, porta sempre notizie grame.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:20
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[lunedì, 29 maggio 2006]
Ma in che razza di paese viviamo? Oggi nei titoli del telegiornale appariva un servizio che sembra aver sconvolto gran parte del globo. Passano le radiografie di un'anatra (o di un'oca o una papera, so assai bene distinguerle, io..) accompagnate dalla scritta "ALIENI". A quanto pare il reportage si riferiva a qualcosa come la presenza di alieni nella pancia del povero pennuto. Cambio canale, non mi interessa tale banalità. Ma stasera mi ricordo delle immagini e torno a cercarle su Internet, sperando di avere sognato tutto, non pensando che davvero possa essere stato possibile montare un servizio giornalistico sull'argomento. E invece eccolo. FILMATO DEL PENNUTO ALIENATO
Menomale che ci sono queste notizie.. Avevo paura che E.T. non avesse più parenti, ma adesso che ho visto queste immagini sono tranquilla.. Qualcuno è sopravvissuto, ed è ancora con noi...
Asyetta
..scribacchiando alle 22:50
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[sabato, 27 maggio 2006]
Mi è capitato di leggere scritti di molte persone. E' ovvio che alcuni scorran meglio di altri. Ma certe volte faccio davvero tanta fatica a seguire i discorsi, perdo il segno, devo rileggere cinque volte per capire a chi si riferiscono le relative, chi siano i soggetti, quale sia il vero argomento dello sproloquio. Non vorrei mai e poi mai fare il professore di italiano, o il correttore di bozze, o il redattore.
Asyetta
..scribacchiando alle 15:54
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[mercoledì, 24 maggio 2006]
Io detesto gli ultimi giorni di Maggio. Sono quelli durante i quali sto peggio, peggio, peggio. Finisce la scuola, ma non i compiti e le interrogazioni. Finisce la voglia di studiare. Finisce il corso di Scrittura Creativa, e non ho idea di cosa fare i prossimi Mercoledì pomeriggi fino a Settembre. Ma iniziano i casini. O meglio, tutto quello che si è accumulato durante l'anno, tutti i problemi e le controversie con gli amici seppelliti tornano fuori.
Basta, basta, basta. Non tutto insieme.
Ma insomma Gianni: l'ottimismo è il profumo della vita! Siamo giovani, i veri problemi della vita sono quelli che non ci erano neanche passati per la mente, di quelli che ci colgono di sorpresa, alle 4 di un pigro martedì pomeriggio. Urca urca tirulero oggi splende il sol.
Asyetta
..scribacchiando alle 18:56
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[martedì, 23 maggio 2006]
Piove: e io domani non vado a scuola. Dovrei prendere un pullman, ma è fuori discussione, dovrei fare i compiti, ma sono fuori orario, devo studiare per altre tredici verifiche. E poi se i miei se ne sono andati a Praga lasciandomi a casina e poi si sono sentiti in colpa e mi han firmato una giustificazione vuota posso decidere bene di non andare a scuola domani.
Il fratello di T. è andato a vivere in Irlanda, in una famiglia ed entro due mesi deve trovare lavoro, poi vivrà lì. Certo, ha mollato gli studi (tanto non aveva voglia di fare un beneamerito nulla, bocciato due volte) ma mollare tutto, andarsene.. mi chiedo se anche io ne avrei il coraggio. Ok, forse l'idea mi esalterebbe e lo farei anche, ma non del tutto a cuor leggero: adoro il nuovo, ma sono un'incredibile nostalgica.
Asyetta
..scribacchiando alle 20:59
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[domenica, 21 maggio 2006]
Capita, di stare a fissare lo schermo del computer, solo con le cuffie per ascoltare la musica. Ho un urgente bisogno di un lettore mp3: non posso continuare ad ascoltare la musica sul computer, perchè ne ho bisogno alle 3 di notte, ma il computer non ce l'ho accanto a quell'ora. Ci sono più di 25 gradi: adoro il caldo, su di me ha un effetto benefico come la musica ed i colori. Ho aggiunto un altro requisito ideale alla mia casa: la presenza di un'altalena, posta sotto ad un albero. Così, dondolando ad occhi chiusi, posso passare alla zona d'ombra a quella in luce. L'albero penso che debba essere un platano, perchè mi piacciono i loro tronchi bianchi a macchie più scure. Anche se avere un albero mi metterebbe d'inverno tristezza, perchè sarebbe lugubre, sprovvisto di foglie. E la casa deve trovarsi in un luogo dove la notte sono spente le luci d'attorno, così da poter vedere le stelle. Tutti i puntini brillanti nel cielo, nelle notti senza luna. E poi un abbraccio, e un ragazzo che sappia ballare.
Oggi ho passato un pomeriggio sul prato che c'è in Piazza dei Miracoli, sotto la Torre Pendente, con G., E. e M. Mentre M. suonava la chitarra, poltrendo sotto il sole caldo, in mezzo alle orde di turisti giapponesi, giocando a carte e a dadi, scattando foto giusto per finire la macchina fotografica usa e getta, chè è dotata di scadenza. Con il cappello bianco fiorito di blu, migrando all'ombra quando abbiamo iniziato a cuocere, passaggiando poi verso il centro. Ignorando il resto. Contenta, serena, rilassata. Vorrei che esistessero più persone o giornate così..
Asyetta
..scribacchiando alle 22:46
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[venerdì, 19 maggio 2006]
Ahahaha, domani è l'anniversario del mio primo (e ultimo) bacio. Se solo penso a quanto male sono stata mi sento ancora peggio. Perchè io pensavo che i baci dovessero essere più romantici, non "comandati", o almeno, il primo poteva essere più carino. Ma pazienza, andrà meglio la seconda volta.. Per altro non credevo di esser capace d'innamorarmi seriamente..
Certo, Blog caro, inizio a scrivere di idiozie anche troppo personali, battendo tutti questi tastini qui sotto. Ci sono 25 gradi.. Anche l'anno scorso faceva così caldo.
Asyetta
..scribacchiando alle 22:03
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[giovedì, 18 maggio 2006]
Lo sapevo: ci sono ricaduta. Ho il solito blocco, quando ho in mente tutte quelle cose che dovrei scrivere, ma non riesco assolutamente a buttarle giù. Inizio, ma poi cancello ogni parola scritta, insoddisfatta del modo in cui l'ho fatto. E fatico a trovare il colpevole. Un attimo prima sento il desiderio di scrivere, imbrattare pagine, riempire fogli di inchiostro. E l'attimo dopo mi blocco, dopo che ho fatto calare la colonnina blu all'interno della penna, consumo quel poco di linfa che le rimane per cancellare e non vedere più le mie parole. Sono nella fase in cui butterei o strapperei tutto quel che incrocia il mio cammino e che mi riporta ai vecchi, bei ricordi. Ma non voglio farlo. Devo trattenermi dall'eliminare ogni oggetto che mi fa ricordare istanti sereni passati solo perchè adesso voglio essere triste, altrimenti il giorno che ritornerò felice mi dannerò per quel che ho bruciato.
Passo ogni tanto in momenti tormentati.. Ma pare che stavolta io faccia di tutto per rimanervi infossata.. Devo cambiare qualcosa per tornare ad uno stato di equilibrio.. Ma senza cancellare i ricordi: so già che questo mi causerà problemi.
Asyetta
..scribacchiando alle 12:46
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
[martedì, 16 maggio 2006]
Me e le mie stravaganti idee.. Tipo scrivere nel mio diario dalla copertina arancione (e te pareva) e soffice in inglese. Senza un motivo particolare, forse perchè scrivo cose tanto tristi che ho bisogno di distrarmi mentre scrivo, sforzandomi di scrivere in lingua straniera. O forse perchè temo che se qualcuno lo aprirà (non ha chiave nè nascondiglio, è solo in un cassetto del comodino) non capirà nulla dei miei pensieri, o nel farlo dovrà sforzarsi di conoscere l'idioma dei forestieri. Oppure è semplicemente perchè sono un incredibile megalomane e voglio provare che conosco l'inglese, scrivendo per migliorarlo. In verità, avrei preferito scrivere in francese, che mi piace molto di più. Però è vero che di francese non mi ricordo più nulla dal giorno in cui feci l'esame di terza media, quando ho rimosso tutto, facendo tabula rasa.
Le Poète est semblable au prince des nuées Qui hante la tempête e se rit de l'archer; Exilé sul le sol au milieu des huées, Ses ailes de géant l'empêchent de marcher
Asyetta
..scribacchiando alle 14:20
Qualcuno ha forse lasciato commenti (2)?
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| AMORE E ODIO |
Amo Il sole, andare in bicicletta ascoltando la musica, guardare le stelle. L'acqua calda, il tè, le seadas, gli abbracci. Sapere di essere l'unica sveglia a girare in casa la notte a luce spenta. Un po' meno prendere le botte perchè al buio non vedo nulla, una telefonata, ridere veramente a lungo per le cose veramente stupide. I sorrisi, i piccoli oggetti dal valore nullo ma dal significato profondo, guardare il fumo dell'incenso come si arricciola salendo verso l'alto. Piangere guardando un film, leggendo un libro o ascoltando una canzone. Nuotare a largo, la sabbia, il dentifricio dei bambini piccoli, dormire. Tutto.
Odio Uhm. Le melanzane, essere interrotta se faccio un disegno di tecnica, il rumore che fa la gente quando mastica, come se in bocca avesse una cingomma. Mettermi qualsiasi tipo di cappello, ignorare involontariamente ed essere ignorata. Lamentarmi per qualcosa credendo di essere una vittima, per poi capire che in fondo non ho nulla da lamentarmi, anzi. Il pessimismo, la pioggia, gli scogli. L'ipocrisia, il grigio, il rumore che fa il polistirolo scricchiolando. La dipendenza, quando non mi accorgo neanche di fare del male. Oppure quando me ne accorgo, ma non so come smettere. I peperoni, svegliarmi presto la mattina, chi sa scrivere troppo bene e chi troppo male. Nessuno in realtà. Il BIP di avviso dei Motorola
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